Da non perdere!!!!

NOVITA' IN LIBRERIACari amici Lettori,

Anzitutto buon inizio mese: Febbraio mese dell’amore e…. ancora di tanti saldi nelle letterarie! Oggi infatti vorrei parlarvi delle ultime attesissime uscite che potrete trovare nelle librerie e sulle migliori piattaforme a prezzi scontatissimi.

  • La vita inizia quando trovi il libro giusto. Romanzo scritto da Ali Berg e Michelle Kalus, in libreria dal 10 gennaio scorso, racconta la storia di Frankie che è alla ricerca di risposte ai problemi che la vita le pone riguardo al lavoro, il suo rapporto con la madre e l’amore. I libri sono stati il suo unico punto fermo. Decide di lasciare i suoi libri preferiti in giro per la città con all’interno il suo indirizzo mail. Dalle mail che riceverà scaturiranno gli appuntamenti più strani e disastrosi che abbia mai avuto. Riuscirà a trovare l’amore?
  • L’urlo e il furore. L’urlo e il Furore di William Faulkner, romanzo suddiviso in quattro parti ognuno raccontato da un narratore differente, racconta le vicissitudini di una famiglia decaduta del Sud degli Stati Uniti, nel periodo appena prima la Grande Crisi del ’29. I fatti aprono non solo uno squarcio sulle disgrazie della famiglia Compson, ma anche sulla crisi dei valori che si verifica in tempi difficili e di cambiamento. Si tratta del libro più celebre dello scrittore americano, un capolavoro che accompagna il lettore obbligandolo a farsi strada nel buio, orientandosi grazie a lampi intermittenti di luce.
  • The outsider . Per gli amanti dei libri gialli e dalla trama che lascia con il fiato sospeso ecco l’ultimo libro di Stephen King. L’autore racconta che la sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav’uomo non può essere l’assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.
  • La libreria dove tutto è possibile. Scritto da Stephanie Butland, racconta la storia di Loveday Cardew che nel cuore di York, nel Nord dell’Inghilterra, si reca sempre nel suo piccolo rifugio, una piccola e fornitissima libreria. L’unico luogo che sia mai riuscita a chiamare casa. Solo qui si sente al sicuro. Solo qui può prendersi cura dei libri proprio come i libri si prendono cura di lei. Perché è attraverso le loro pagine che la giovane libraia riesce a comunicare le emozioni e i sentimenti più profondi: la solitudine di Anna Karenina; la gioia di vivere di La fiera della vanità; le passioni travolgenti di Cime tempestose. Fino al giorno in cui comincia a ricevere misteriosi pacchi ricolmi dei libri con cui è cresciuta, e inizia a pensare che qualcuno stia cercando di mandarle un messaggio. Qualcuno che, forse, la conosce bene e che conosce anche la sua infanzia, divisa tra una madre assente e una donna che ha cercato di esserne la sostituta. Un’infanzia piena di ricordi difficili. Loveday non ha la minima idea di chi possa essere e del motivo per cui il misterioso mittente si ostini a non lasciarla in pace. Sa solo che non può più continuare a nascondersi e a fare finta di niente: se vuole costruirsi un futuro diverso, migliore, deve affrontare il passato che ha fatto di tutto per lasciarsi alle spalle. Al suo fianco, pronto ad aiutarla a raccogliere il coraggio di cui ha bisogno, c’è il brillante e dolcissimo Nathan, poeta in erba, l’unico che sembra conoscere la strada per arrivare al suo cuore. A poco a poco, con i suoi versi pieni di speranza, riesce a scalfire il guscio che Loveday si è costruita intorno.

Questi sono solo alcuni dei tanti emozionanti libri che potrete trovare. Aspetto di leggere un vostro commento e nel frattempo vi do appuntamento al prossimo imperdibile articolo!!!

Andare in Libreria e acquistare il libro giusto!

Cari amici lettori,

non so se vi è mai capitato di andare nella vostra libreria preferita e vagare nei vari reparti alla ricerca del libro giusto da leggere. Ebbene a me è capitato anche di restituire un libro che dalla copertina esprimeva un determinato argomento ma del suo interno sono rimasta molto delusa. Da allora mi sono data 5 regole per decidere il libro adatto a me 5 regole, che oggi sono contenta di condividere per

ANDARE IN LIBRERIA E ACQUISTARE IL LIBRO GIUSTO:

  1. L’UMORE. La prima cosa da valutare è di che umore stiamo nell’ultimo periodo. Se sono giù di morale non acquisterò mai un libro la cui trama è drammatica e lacrimevole. Se ho voglia di evadere dalla realtà un Fantasy è adatto a me. Se ho voglio di vivere un’avventura che mi tenga con il fiato sospeso un giallo sarà perfetto. Se ho voglia che un libro mi accarezzi il cuore e che mi faccia vedere i cuoricini nell’aria un romanzo è il più indicato.
  2. LA CLASSIFICA. Solitamente i libri più venduti sono anche quelli più consigliati, ma a parere mio, andare a scovare un libro poco conosciuto rende la lettura più unica e accattivante allora mi faccio spiegare dal Libraio cosa cerco realmente. Consiglio: Non sottovalutata quei piccoli topi di biblioteca ne conoscono sempre una più del…..editore!
  3. IL LINGUAGGIO. Se desidero una lettura poco impegnativa da fare la sera stanca nel letto dopo una intensa giornata di lavoro, giochi con i bambini, cucinare, lavare a terra, pannolini e notti insonni allora opto sempre per un libro che abbiamo un linguaggio scorrevole. Se invece ho voglia di leggere un libro che mi aiuti anche ad arricchire il mio lessico, scelgo qualcosa che mi faccia leggere con il vocabolario affianco. Anche in questo caso chiedete consiglio al libraio che sicuramente avrà letto delle note riguardante il libro e saprà già se la lettura che affronterete avrà un linguaggio specifico o più scorrevole.
  4. LE IMPRESSIONI DEI LETTORI. Sinceramente mi soffermo molto nel leggere le impressioni dei lettori che si trovano dietro al libro e che mi danno un quadro più completo dell’impressione che io stessa generalmente potrò farmi.
  5. NON SOTTOVALUTARE LA PRESENTAZIONE. La maggior parte del tempo in libreria lo passo a leggere la trama e se ha catturato adeguatamente la mia attenzione. Per farsi che ciò avvenga, non deve avere a) una storia simile a qualcosa che ho già letto, b) il/la protagonista deve avere un tratto caratteriale che mi possa permettermi di immedesimarmi in esso, c) deve lasciarmi con il fiato sospeso.

Questi sono i miei suggerimenti

, ma vorrei tanto sapere delle vostre regole! farlo è semplicissimo basta lasciare un commento qui sotto. Nel frattempo vi lascio e vi do appuntamento al prossimo articolo!!!!

Recensione: Il Rifugio di W. Paul Young

Buon giorno cari amici Lettori e buon inizio settimana.

Torniamo a parlare di libri. Oggi vorrei parlarvi del Il Rifugio di W. Paul Young. Young è il primo di quattro figli, pur essendo nato in Canada, ha vissuto la maggior parte dei suoi primi dieci anni nella Nuova Guinea Occidentale, in quanto i suoi genitori erano missionari. Quando ebbe sei anni ritornò in Canada per la scuola.
Young scriveva principalmente come un modo per creare regali speciali per i propri amici finché sua moglie lo spinse a scrivere qualcosa anche per i loro sei figli, al fine di poter mettere per iscritto le sue prospettive ed esperienze sul rapporto con Dio. Il risultante libro, che successivamente prese il nome de Il rifugio (The Shack), era rivolto solamente ai suoi sei bambini e a una piccola cerchia di amici.
Lo scrittore stampò solamente 15 copie del libro. Due dei suoi amici più stretti lo incoraggiarono a pubblicarlo e lo aiutarono con alcuni accorgimenti al fine di preparare il manoscritto per la pubblicazione. Inizialmente rifiutato da 26 case editrici, Young ed i suoi compagni pubblicarono il lavoro sotto il nome della loro nuova società, la casa editrice Windblown Media nel 2007. Col tempo il passaparola spedì il libro al primo posto della classifica dei best seller stilata dal New York Times nel giugno del 2008. Il rifugio era il racconto più venduto sia come libro che come audiolibro negli Stati Uniti nel 2008.

La storia parla di un uomo semplice Mackenzie Allen Phillips, chiamato Mack, dalla vita semplice, dalla famiglia semplice, che dall’oggi al domani è cambiata per sempre per la morte improvvisa dell’ultima dei suoi cinque figli, Missi, di soli sei anni per mano di un Killer denominato Killer delle Coccinelle. Da quel giorno la vita del protagonista e della sua famiglia cambierà per sempre, riempiendosi di domande e rancore verso Dio stesso. Ma Dio ascoltando il suo dolore lo chiama in prima persona per avere un colloquio diretto con lui e il resto della Trinità, proprio dov’è venuta a mancare la sua piccola. Di qui in nome Il Rifugio. La trama del libro è avvincente e mette in luce tutti quei Perché? Che ci attanagliano giorno dopo giorno e che vorremmo tanto fare a Dio in persona. Anche se in alcuni punti l’ho trovata un po’ sopra alle righe, non trovando coerenza tra ciò che sta scritto nella Bibbia e ciò che sta nel libro:

Mack domanda a Dio: ‘C’è qualcuno a cui non vuoi particolarmente bene?’ e Dio gli risponde: ‘No, non me ne viene in mente nessuno’ (pag. 156).
Questa è un eresia, in quanto la Bibbia dice che Dio odia gli empi, secondo che è scritto che “l’anima sua odia l’empio e colui che ama la violenza” (Salmo 11:5), che “l’Eterno aborrisce l’uomo di sangue e di frode” (Salmo 5:6), ed anche: “Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corron frettolosi al male, il falso testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli” (Proverbi 6:16-19).

Apprezzo comunque l’idea dell’autore che vuole mettere in luce soprattutto l’amore di Dio come Padre e non solo come figura lontana e distaccata dagli eventi storici. Pertanto, la trovo una storia adatta a tutti, credenti o non, che vorrebbero avere un confronto face to face con il Creatore. 

Voto: 4/5

Aspettando una vostra considerazione vi do appuntamento al prossimo articolo!il-rifugio-edizione-2014

Ebook o cartaceo? il nuovo dilemma shakespeariano!!!

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Cari Lettori,

oggi vorrei affrontare il tanto dilemma che attanaglia tutti coloro che, una volta concluso un libro, devono affrontare un nuovo acquisto e non sanno se muoversi sul cartaceo o acquistando un ebook on line. Cerchiamo di fare un passo indietro e di vedere i pro e i contro del libro digitale.

PRO EBOOK:

  1. ECONOMICO. Essendo digitale l’ebook azzera tutti i costi di pubblicazione, ossia stampa e utilizzo della carta, pertanto il suo prezzo non supera generalmente i 5 euro, costo che include solo i diritti d’autore e il marchio dell’editore.
  2. SI PUO LEGGERE FINO A TARDA NOTTE. Naturalmente per poter utilizzare l’ebook è necessario uno strumento tecnologico, ossia cellulare, computer o tablet, che è dotato di luce propria che si può adattare in base alle esigenze.
  3. DURATA NEL TEMPO. Gli ebook si sfogliano in maniera digitale, quindi non rischiamo mai di sporcarli quando mangiamo, usurarli, essere sporcati dai bambini perché li abbiamo lasciati “a portata di mano”, rosicchiati da animali domestici.
  4. SI POSSONO SCAMBIARE FACILMENTE ANCHE CON CHI E’ PIU LONTANO. Esatto amici lettori, basta allegare il nostro libro digitale per email e arriva in tutto il mondo in meno di un secondo e abbiamo anche evitato quella lunga fila alla posta e la preghiera giornaliera che il pacco non si pardi nel nulla.
  5. PUO’ LEGGERLO UNA VOCE DIGITALE PER NOI SE SIAMO IMPOSSIBILITATI. Ebbene amici lettori, le nuove tecnologie permettono anche di fare questo grazie ad una voce digitale.

CONTRO EBOOK:

  1. NON CONCILIA IL SONNO. Tutte le moderne tecnologie hanno milioni e milioni di pixel che arrivano al nostro cervello come stimoli continui che proseguono anche durante la fase di sonno, non facendo riposare realmente il nostro cervello e facendoci svegliare già con una sensazione di stanchezza, ecco perché i medici consigliano di stare a contatto con le tecnologia una manciata di ore al giorno.
  2. POSSONO ESSERE PIU’ FACILMENTE SMARRITI. Ebbene si, al meno che non mettiate i vostri ebook in memorie esterne basta che vada in palla il computer e recuperare tutti i libri scaricati sarà un’impresa ardua e difficile.
  3. LE PAGINE. Parliamoci francamente amici lettori, avere in mano un libro è come avere tra le mani un pezzo dell’autore stesso, è una poesia. Il profumo delle pagine bagnate nell’inchiostro, l’ebrezza che si crea ad ogni pagina girata, la sensazione di ruvido tra le mani. E se ingialliscono? ancora meglio! Hai un pezzo di storia nella tua biblioteca che ammiri crescere ogni mattina.
  4. PER SCAMBIARLO DEVI VEDERTI CON LA PERSONA INTERESSATA. Non ci sono alternative, a meno che non sia una persona che abita dall’altra parte del mondo, un libro può diventare uno strumento di socializzazione, che ti può avvicinare anche a chi si sente solo.
  5. DISTRAZIONE. Quando si legge un ebook è molto più semplice distrarsi con messaggi che arrivano da Facebook, WhatsApp e giochi on line.

Bene amici, adesso traete voi le vostre considerazioni e naturalmente aspetto di leggere un vostro commento e la vostra opinione a riguardo. Al prossimo articolo!!

Come capisco se mio figlio è dislessico?

come-aiutare-un-bambino-dislessicoCari amici Lettori,

come ben sapete non è la prima volta che ci occupiamo dei nostri piccoli e della loro relazione con la lettura. Oggi voglio mettere in evidenza un grande problema che 4 genitori su 100 si trovano ad affrontare quando i loro figli entrano in relazione con questo mondo, ossia: la Dislessia.

Essendo un tema molto vasto, cercherò passo dopo passo di farvelo riconoscere, capire e scoprire gli aiuti più utili da utilizzare con i più piccoli, perché come tutti i problemi legati all’apprendimento, NON SONO MALATIE ma difficoltà che è giusto affrontare serenamente attraverso l’informazione.

  • Cos’è la Dislessia? Come la riconosco? La Dislessia è….La difficoltà di apprendimento e nell’individuare la corrispondenza tra le lettere e i suoni.
    Difficoltà nel separare ricostruire la parola
    La vivacità intellettiva superiore rispetto a quella di lettura
    Il rendimento scolastico è basso nonostante il bambino è dotato di un’intelligenza vivace.
    Le parole lunghe sono pronunciate con una certa difficoltà.
    Difficoltà nella lettura di parole singole.
    Difficoltà nella lettura di una parola in modo fluente, specialmente se è nuova.
    Confusione nel riconoscere anche piccole parole.
    Nella scrittura vengono dimenticate delle lettere nelle parole oppure vengono scritte in un ordine errato.
    La scrittura è illeggibile.
    Confusione tra destra o sinistra, ordine dei giorni, dei mesi.
    Per contare si ha la necessità di utilizzare le dita.

    Tendenza a non ricordare le elencazioni (nomi, cose, numeri, ecc.) specie se in sequenza.

    Difficoltà nel dire i pensieri.
    La comprensione di un testo è meno faticosa se viene letta da terze persone piuttosto che una lettura personale.
    Difficoltà nel pianificare e organizzare.
    Difficoltà a leggere l’ora in un orologio con le lancette.
    Durante la lettura si ha la sensazione che le parole si muovono o distolgono.
    Difficoltà con i compiti che implicano abilità motorie.
    Difficoltà nell’allacciare le scarpe e nel vestirsi.
    Difficoltà nel riassumere correttamente un testo.
    Difficoltà nel copiare un testo.
    Difficoltà nell’impugnare la panna in maniera corretta.
    Difficoltà nella lettura ad alta voce.

  • A che età si presenta la Dislessia? La Dislessia è un disturbo che è presente sin dalla nascita, ma il 60% dei genitori lo scopre in età prescolare quando i bambini iniziano ad affacciarsi al precalcolo o alla prescrittura, la restante parte lo scopre nella formazione del linguaggio. Va ricordato che non tutti i bambini che imparano a parlare sono dislessici ma quando il bambino in età scolastica non riesce ancora a dire esattamente le parole anche se ascoltate più volte correttamente, va monitorato. A questo punto, vi suggerisco di non assecondare mai un bambino che sbaglia a dire qualche parolina (es. Libo anziché Libro) ma di aiutarlo, correggendolo in modo da non farlo mai sentire scoraggiato o malato.
  • Come aiutare un bambino dislessico? La prima cosa da fare è mai innervosirsi se il bambino ci mette il doppio del tempo per fare i compiti. Mai sfotterlo o farlo sentire inferiore rispetto agli altri. Pretendere il massimo oltre le sue stesse capacità. Fargli sentire il peso di una competizione scolastica tra coetanei. Perché un bambino con dislessia lo svolgimento di semplici compiti di apprendimento, come leggere una frase o risolvere un problema, richiede una fatica enorme. Le sue difficoltà di apprendimento generano in lui una grande frustrazione, che spesso si accompagna a sentimenti di rabbia e insofferenza e una serie di comportamenti disobbedienti. I compiti a casa possono diventare un incubo e il benessere emotivo di tutta la famiglia può subire forti contraccolpi.
    Se vi riconoscete in questa situazione, non disperate: i metodi per insegnare al proprio figlio le migliori tecniche di studio esistono. Occorre organizzarsi e metterle in pratica. Vediamo come fare con Gianluca Lo Presti, psicologo esperto in disturbi dell’apprendimento e autore di “Nostro figlio è dislessico” (Erickson, 2015).

Come si può fare per organizzare al meglio i compiti a casa con il proprio figlio dislessico?
Possiamo organizzare le attività pomeridiane a casa in 3 fasi:
1. Pianificazione
Prima di iniziare a studiare con il proprio figlio è bene avere in mente come agire e provare a evitare modalità che spesso si rivelano inefficaci.
2. Potenziamento
Prima di iniziare a studiare, mentre il bambino è ancora riposato, può essere utile proporre delle brevissime attività per potenziare la sua abilità più carente (lettura, scrittura o calcolo). Questi esercizi possono essere svolti sia tramite schede cartacee che con l’aiuto di software didattici, che spesso risultano molto coinvolgenti e facili da utilizzare.
3. Strategie operative
Queste riguardano sia il metodo di studio da adottare che gli strumenti didattici compensativi/ dispensativi che possono essere utilizzati durante lo studio. Purtroppo non esiste un metodo che vada bene per tutti gli studenti e per tutte le situazioni. Ma ognuno può riuscire a trovare una modalità personale di affrontare lo studio insieme al proprio figlio.

Come possiamo fare per creare un ambiente di studio facilitante?
Troviamo un luogo lontano dalle distrazioni, anche le più banali. Facciamo in modo che l’attenzione non possa essere distolta, ad esempio, dalla presenza di una finestra, un PC, o magari di un animale domestico. Sedia e tavolo di studio dovrebbero essere all’altezza del bambino, la posizione ideale è quella nella quale riesce a toccare il pavimento con l’intera pianta dei piedi. Inoltre è importante che il tavolo non sia troppo in alto e, dunque, permetta di scrivere senza fare fatica.

Succede spesso che i bambini dislessici, completamente assorbiti dallo sforzo di decodificare un testo, non riescano ad acquisirne il contenuto. Cosa si può fare in questi casi?
È possibile utilizzare un metodo “alternativo” per far apprendere il contenuto di un testo a un bambino dislessico, seguendo i 5 passi indicati di seguito.
1. Leggere il contenuto del testo al bambino per una o due volte
In questa prima fase, la lettura viene fatta o dall’adulto o attraverso l’utilizzo di una sintesi vocale. L’obiettivo da raggiungere è la comprensione del testo da parte del bambino.
2. Chiedere un breve riassunto orale di ciò che si è ascoltato
L’obiettivo di questa seconda fase è quello di assicurarsi che il bambino abbia un’idea anche generale di ciò che ha ascoltato. Occorre poi richiamare le conoscenze che il bambino già possiede in merito all’argomento. L’adulto segnerà nel testo o su un foglio le parole/frasi con cui il bambino ha riassunto il testo. Questo passaggio è molto importante, perché consentirà il passaggio alla fase successiva.
3. Realizzare una mappa concettuale insieme al bambino
Ora si procede a trasformare graficamente, tramite mappa concettuale, il riassunto del testo da studiare. Per fare ciò useremo proprio le parole/frasi con cui il bambino ha riassunto il brano ascoltato. Ricordiamo, infatti, che lo studio tramite l’uso delle immagini è il canale preferenziale dei soggetti con dislessia. La realizzazione della mappa concettuale sarà guidata dall’adulto o autonoma a seconda dell’età e delle capacità del bambino.
4. Leggere ancora una volta il testo mentre il bambino segue la lettura sulla mappa concettuale
Mentre il genitore legge, il bambino seguirà il discorso sulla mappa concettuale da lui realizzata. Questa attività permette al bambino non solo di ampliare ancora di più l’argomento da studiare ma anche di acquisire maggiore dimestichezza con la mappa concettuale, con la possibilità di integrarla ulteriormente con nuovi contenuti.
5. Ripetizione da parte del bambino del testo studiato tramite mappa concettuale
In questa ultima fase, il bambino esporrà quanto studiato con l’ausilio della mappa concettuale preparata (stampata oppure in formato digitale). Come tutti gli strumenti compensativi, la mappa concettuale potrà essere portata a scuola e utilizzata durante l’interrogazione.

Bene cari lettori. spero di essere stata utile e informativa. aspettando commenti e considerazioni aspetto con piacere le vostre considerazioni. Al prossimo articolo!!!