Recensione: Non tutti gli uomini vengono per nuocere.

Cari amici lettori oggi voglio parlarvi del romanzo di Federica Bosco Non tutti gli uomini vengono per nuocere, edizione Mondadori, anno 2013. Questo romanzo dai toni ironici e pungenti è una finestra sulla vita di Cristina, una trentaduenne che, nel giro di ventiquattro ore perde contemporaneamente il lavoro, il fidanzato e la casa. Senza più meta Cristina si ritrova a tornare a vivere a casa dei genitori, una coppia alla “Mulino Bianco”, insieme ad un fratello genio alla sua terza laurea e ad un gatto obeso e traditore. Già dal primo capitolo la ragazza si ritrova ad amare un uomo perfetto sia nell’ aspetto che nei tratti caratteriali, ma che può solo ideologicamente amare visto che l’ uomo in questione è impegnato in una relazione che dura ormai da diverso tempo e che sta attraversando un periodo difficile.

Sebbene il romanzo mi sia stato fortemente consigliato e mi abbiano sempre fatto una buona recensione del suddetto, personalmente mi sono trovata a pensare, leggendolo, di come quando le cose vanno storte nella nostra vita cambia anche la stessa visione delle cose positive che ci possono circondare: come due genitori che si amano e non fanno niente per nasconderlo diventano una meta irraggiungibile e quindi una coppia mielosa e stucchevole.

Non ho apprezzato particolarmente come ha affrontato dei temi importanti come l’impossibilità di avere figli e su alcuni punti neanche come tratta un corteggiatore da lei molto preso. Anche se sono sua coetanea non mi sono rispecchiata nella vita di questa donna, sicuramente perché abbiamo due visioni della vita completamente differenti. Ma comunque lo consiglierei a chi ha voglia di fare una lettura poco impegnativa.

Voto 3/5.

Essendo questo un mio punto di vista mi domando se anche voi avete avuto modo di leggerlo e cosa vi ha suscitato. Nel frattempo vi do appuntamento al prossimo articolo!

Parola chiave: Felicità!

Ciao amici lettori, per concludere la settimana in maniera creativa, da questa domenica ho pensato per noi un gioco divertente e informativo, che sarà capace di aprire la nostra mente su nuovi titoli letterari, ossia, dire almeno un titolo di un libro che abbiamo al suo interno la parola chiave che vi proporrò. La parola chiave di oggi è…. Felicità!

Nell attesa dei vostri commenti vi do appuntamento al prossimo articolo.

Il Primo amore non si scorda mai

Cari amici lettori,

È da tanto che non scrivo ed è da altrettanto tempo che non leggo. In questi mesi d’assenza la vita, come spesso accade, non mi ha lasciato tempo per dedicarmi alla lettura, alla condivisione e alla passione che mi accompagna ormai da anni. Ma più passava il tempo più la mancanza di tenere quelle pagine bianche e nere tra le mani aumentava. Mi mancava l’odore di carta e inchiostro che arriva alle narici come si apre un buon libro e nella mente riporta a ricordi di storie vissute da altri. La carta ruvida tra le mani, la copertina colorata che ti fa immaginare che storia troverai a condividere con i vari personaggi. Oggi, quindi ho ripreso questa mia passione e spero che tra non molto possiamo condividere impressioni e considerazioni. Ma nel frattempo vi lascio con un paio di domande: anche a voi è successo di sentire la mancanza di leggere un buon libro? E com’è stata la ripresa?

Vi do appuntamento al articolo amici lettori!

Recensione: La felicità arriva quando scegli di cambiare vita!

Cari amici lettori,

oggi vorrei parlarvi di questo bellissimo libro positivo di Raphaelle Giordano, casa editrice Garzanti, anno 2018. Ma vediamo di cosa parla:
Per l’imprenditore Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Ha di nuovo litigato con la fidanzata che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con l’indirizzo di un corso insolito. Un corso tenuto da una donna a dir poco stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l’arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buon scettico, Maximilien non crede a una sola di queste parole. Ma poi, un po’ per gioco un po’ per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano solo delle semplici banalità. Eppure, a poco a poco, si accorge che lo stanno cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto al giorno per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un’ora a prendersi cura di una piantina, contare quanti «grazie» riusciamo a dire prima di andare a letto, imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c’è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più dimenticare.

Anche se l’ho trovato un po’ troppo sulle righe perché non credo molto alla figura del Life coach, è stato molto interessante leggere alcuni passaggi e lo consiglio per chi ha voglia di fare una lettura scorrevole e leggera. Il mio voto è 4/5.

Aspettando una vostra opinione vi do appuntamento al prossimo articolo!!!