Recensione: Magisterium. L’anno di ferro (vol. 1) di Holly Black e Cassandra Clare

Trama – Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l’ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all’Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l’artiglio del Nemico. Età di lettura: da 12 anni.

Scheda valutativa – “Magisterium”, Mondadori 2014, mi è stato descritto come la copia Harry Potter. Sebbene ho trovato assonanze, come la struttura dei protagonisti uomo-donna-uomo, è il mistero che aleggia sul protagonista preadolescente, personalmente considero il capolavoro della Rowling, per costruzione dei personaggi, dialoghi, intrighi e ambientazione imparagonabile!

Posso comunque affermare che questo libro rappresenta un ottimo lavoro di scrittura. Coinvolgente e capace di tenerti incollata pagina per pagina. Ho apprezzato la semplicità e linearità del linguaggio,adatto anche agli young adult. L’ambientazione, sebbene claustrofobica e ridondante è facilmente immaginabile. Ho apprezzato anche i ruoli chiari e decisi. La presenza di animali reali alterati dalla fantasia delle autrici. Il fiale inaspettato che ti lascia con il quesito finale “Che succede nel prossimo libro?”. Voto 3/5

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Libri più venduti 8/14 Febbraio

1* Una terra promessa di Barack Obama

2* Il sistema. Potere, politica affari: Storia segreta della magistratura Italiana di Alessandro Sallustri e Luca Palamara

3* La disciplina di Penelope di Cianrico Carofiglio

4* La città di vapore di Carlos Ruiz Zafon

5* E allora le foibe? di Eric Gobetti

6* Cecità di José Saramago

7* Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

8* La fattoria del Coup de Vague di Georges Simenon

9* La carezza della Memoria di Carlo Verdone

*10 Il sesto Comandamento di Anna Vera Sullam

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Perchè le donne leggono più degli uomini?

Le donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse. Ci sarà un motivo se la storia dell’umanità ha ritardato la lettura alle donne”. Scrive Daria Bignardi nella prefazione del libro Le donne che leggono sono pericolose, Rizzoli, 2007.

Per poter comprendere in maniera adeguata il motivo che spinge le donne a prendere in mano un libro rispetto agli uomini dobbiamo partire dai dati statistici relativi a tale fenomeno.

I dati Istat ci informano che il 40% degli italiani dai 6 anni in su, nel 2019, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Con una percentuale di lettrici del 44,3% e quella dei lettori al 35,5%. È un divario che si manifesta dal 1988, anno in cui risultavano lettori il 39,3% delle donne rispetto al 33,7% degli uomini. Nel 2019 si è registrata tuttavia una diminuzione significativa dell’1,8% tra le donne. Se volessimo fare una distizione per età scopriremmo che il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni: oltre il 60% ha letto almeno un libro nell’anno.Ma la quota delle lettrici inizia a calare clamorosamente a partire dai 55 anni, giungendo al di sotto del 45%. Un trend che ha inizio però a partire dai 30 anni quando già si attesta attorno al 48%. Dobbiamo comunque inserire come fattore di rilievo che Un adolescente prispetto ad una donna adulta ha più tempo libero dato che non lavora o non ha impegni famigliari. Dato che cala ulteriormente del 23,6% dai 75 anni in sù. Nonostante aumenti il tempo libero, ma diminuisce l’attenzione e la capacità di concentrazione. Ed è proprio in questa e unica fascia di età che gli uomini finiscono per superare leggermente le donne con un 24,1%.

Altra distinzione significativa è tra lettori “forti”, ossia coloro che durante l’anno leggono almeno 12 libri, uno al mese. Questi lettori sono in aumento dell’1,2% e rappresentano il 15,6% dei lettori totali. La maggiore propensione delle donne alla lettura si ritrova anche nell’intensità della lettura: il 16,7% dichiara di leggere in media un libro al mese contro il 14,1% degli uomini.

Poi ci sono i lettori “deboli”, ossia coloro che leggono almeno tre libri in un anno. In questa tipologia di lettori troviamo poco meno della metà dei lettori maschi (47,4%) e la fascia d’età tra gli 11 e i 14 anni (47,0%).

Ma cosa spinge la donna ad avvicinarsi maggiormente alla lettura? Se prima la lettura veniva considerata, secondo l’opinione pubblica come un vizio puramente femminile. Oggi è fonte del sapere, lo strumento per ampliare la mente e probabilmente le donne che per secoli sono state considerate solo per il loro impegno familiare vedono nella lettura una maggiore affermazione intellettuale del loro status paritario all’uomo.

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Libri più venduti nella prima settimana di Febbraio 2021

1* Una terra Promessa di Barack Obama

2* Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana. di Alessandro Sallustri e Luca Palamara

3* La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio

4* Cambiare l’Acqua ai fiori di ValériePerrin

5* Dante di Alessandro Barbero

6* Cecità di Josè Saramago

7* Finchè il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

8* Bianco è il colore del Danno di Francesca Mannocchi

9* La carezza della memoria di Carlo Verdone

10* Il Silenzio di Don Delillo

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Recensione: Tana libera tutti di Walter Veltroni

Ciao amici lettori,

Oggi vi parlerò dell’ultimo libro di Walter Veltroni “Tana libera tutti”, casa editrice Feltrinelli, 2021. Settima nella classifica settimanale.

Mi sembra doveroso spendere due parole sull’autore prima di procedere alla recensione. Walter Veltroni è un politico, giornalista, scrittore e regista italiano. Eletto sindaco di Roma una prima volta nel 2001 è stato poi riconfermato nel 2006 e si è dimesso nel febbraio 2008. Lessi come sua opera “Ciao” la cui trama non è altro che un incontro culturale con suo padre, noto giornalista sportivo, che venne a mancare quando lui aveva poco più di un anno.

In questa sua grande opera letteraria, l’autore, ci presenta la storia di Sami Modiano, ebreo che aveva solo otto anni quando è stato espulso dalla scuola. Abitava a Rodi, all’epoca territorio italiano, ed era in terza elementare. Il maestro non gli spiega il perché, gli dice solo di tornare a casa dal padre. Da quel giorno Sami smette di essere un bambino e diventa “solo” un ebreo. Con il padre Jakob e la sorella Lucia affronta le difficoltà delle Leggi razziali fasciste, fino al rastrellamento dell’intera comunità ebraica avvenuto nel luglio del 1944. Sami e la sua famiglia vengono caricati su una nave e poi ad Atene su un treno. Un mese di viaggio in condizioni disumane, verso il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Lì all’inizio riesce a vedere da lontano la sorella, ma quando lei scompare il padre decide di presentarsi all’ambulatorio, che nel campo equivale a una condanna a morte. “Tu ce la devi fare,” dice Jakob salutando il figlio, e queste parole diventeranno la sua arma per resistere.
Nel 2005 Sami ha trovato la forza di tornare ad Auschwitz, insieme a un gruppo di ragazzi e al sindaco di Roma Walter Veltroni, e da quel momento non ha mai smesso di incontrare gli studenti. “Sono stato l’unico della mia famiglia a sopravvivere e per anni mi sono chiesto: ‘Perché?’. L’ho capito solo quando ho deciso di raccontare: sono sopravvissuto per testimoniare.”

Sono 115 pagine che rimangono impresse nella mente e nel cuore di ogni lettore. Nonostante siano scritte in maniera scorrevole e intervallate da foto del protagonista e da disegni che rappresentano il brutale luogo della morte, è stato difficile leggere senza fare pause lunghe di riflessione, pause che portano enormi interrogativi nel cuore del lettore. Consiglio la lettura a young adult e adult. Perchè è importante non dimenticare e imparare dagli errori del passato. Voto 5/5

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Recensione: Merci, Monsieur Dior di Agnés Gabriel

Ciao Amici Lettori,

Oggi vi parlerò di ” Merci, Monsieur Dior” di Agnés Gabriel, Giunti Editore , anno 2020.

Trama- In fuga da un fidanzamento infelice e dalle ristrettezze della vita di provincia, Célestine lascia la Normandia per cercare fortuna a Parigi. Qui è accolta dalla sua migliore amica Marie, che lavora come cameriera e la guida attraverso la città che sta risorgendo dagli orrori della guerra. Fingendo di fare shopping nelle lussuose Galeries Lafayette, le due sognano una vita diversa. Finché Célestine non si imbatte in un annuncio per un posto da segretaria: non immagina certo che di lì a poco si ritroverà nel sontuoso palazzo dello stilista Christian Dior, in crisi per la presentazione della sua prima collezione. La naturale grazia di Célestine incanta Dior, dandogli l’ispirazione per la nuova linea. In poco tempo la ragazza diventa la sua più stretta collaboratrice, la sua più intima confidente e infine la sua musa. In una città in cui la gente, dopo le privazioni della guerra, ha un disperato desiderio di ritrovare la bellezza, le creazioni di Christian Dior sbocciano come fiori, presentando uno stile e un’idea di femminilità completamente nuovi e incantando le parigine con la loro raffinatezza. In questo nuovo mondo sfavillante, Célestine conosce l’affascinante Jean-Luc, giornalista del Figaro, ma non sa che nel frattempo qualcuno sta tramando nell’ombra e potrebbe mettere a rischio il suo legame con Monsieur Dior…

Recensione- Mi sono sentita subito trasportata nella Francia del secondo dopoguerra. A due anni dalla cattura di Hitler, la società mondiale paga ancora le conseguenze di anni di restrizioni e divieti. Le donne che per tutta la durata del conflitto avevano vissuto una castrazione sociale, crescendo da sole i loro innmerevoli figli e aspettando gli uomini che tornassero vivi dalle frontiere, vivono in questo dopoguerra una rinascita alla femminilità. Grazie al grande stilista Christian Dior la femminilità sfocia in corsetti e abiti che mettono in risalto le curve angeliche delle donne. Ma la femminilità è anche forza, così abbiamo l’introduzione dei pantaloni maschili negli outfit femminili.

In questo libro, la cui protaglonista è Celestine Defur, normanna che diventa governante di Monsieur Dior, ho colto la storia di Parigi, la differenza tra Dior cittadino affabile e che vive la propria omossessualità nella paura di essere arrestata e ucciso al Dior stilista, amante della perfezione e dell’unicità degli abiti. Ho vissuto anche l’interiorità della protagonista che da ingenua provinciale acquisisce sempre più autonomia e forza per portare alla luce i suoi sogni di scrittrice. In un’epoca dove la donne potesse sentirsi realizzata solo se trovava un uomo capace di provvedere per lei.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro a cui piace fare un salto nel passato e che vogliano fare un cammino introsprettivo in un epoca dove le bocche erano tappate e l’immagine del perbenismo era uno status sociale. Voto 5/5

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Classifica ultima settimana di Gennaio 2021

1* Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana di Alessandro Sallustri e Luca palamara

2* La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio

3* Spacca l’infinito. Copia Non autografata di Pero Pelù

4* Piranesi di Susanna Clarke

5* Prendila con Filosofia di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

6* Il duca ed io. Serie Bridgerton di Julia Quinn

7* Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz di Walter Veltroni

8* Cecità di José Saramago

9* L’educazione di Tara Westover

10* Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

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Ogni età ha il suo libro!

Spesso mi sono trovata a confrontarmi con genitori che mi chiedevano consigli per i loro figli disinnamorati della lettura. Ciò accade quando il bambino non è affiancato dall’esempio del genitore: l’amore per la lettura nasce dalla predisposizione da parte del genitore di dare l’esempio affinchè il bambino giorno dopo giorno possa assorbrne la passione. Oggi vorrei proporvi dei semplici consigli per far avvicinare passo dopo passo un bambino, un’adolescente e un adulto alla lettura.

family, parenthood and people concept – happy father and little baby boy with book at home

Sin dalla pancia il bambino ascolta la voce della mamma e reagisce agli stimoli in base al suono della sua voce. Dedicarsi pochi minuti al giorno ad una lettura ad alta voce, non solo aiuta il feto ad essere cullato dal suono materno ma anche instaura un legame sempre più intimo tra i due partecipanti.

Una volta venuto al mondo il genitore può abituarsi a leggere al bambino per accompagnarlo nelle ore della nanna. Stimolato dall’abitudine che ha acquisito già nel grembo materno, il neonato sarà portato, naturalmente, a lasciarsi cullare dal dolce suono del genitore e quindi di accorcciare il tempo per prendere sonno.

Dai sei mesi fino ai cinque anni è possibile iniziar a far interaggire un bambino con il libro. In commercio esistono libri cuscino che il bambino può tranquillamente ciucciare perchè lavabili in lavatrice o libri che riproducono i suoni di animali o oggetti che sono raffigurati. I colori sgargianti delle pagine attireranno il vostro bambino ad una maggiore affezione verso esso. In questa fascia d’età potrebbe accadere che il bambino abbia voglia di strappare pagine e ridurre i libri a brandelli. Tutto ciò è del tutto normale, perchè la scoperta consiste anche nel materiale: il bambino ha bisogno di scoprire la cosistenza e la struttura.

Nella fase scolare è il momento di scegliere i primi libri da lettura. Personalmente consiglio libri con molte immagini e parole semplici, capaci di accomapagnare l’immaginazione del fanciullo. Le favole, in questo periodo di crescita sono lo stumento attraverso il quale il bambino si affaccia al mondo. Animali e oggetti animati attraggono molto il faciullo questo perchè la mancanza del senso critico porta ad una maggiore accettazione logica della fantasia. Inoltre i personaggi negativi, come orchi e maghi cattivi, sono immagine dei pericoli che la società può avere. La morale così diventa il consiglio attraverso il quale il bambino può far fronte a tali pericoli.

Nella fase preadolescenziale consiglio fumetti e manga. Letture semplici a puntate che attraverso i disegni fanno vivere le varie realtà sociali.

L’adolescenza è la fase della vita dove il ragazzo vive una certa introspezione, spesso si estranea dal mondo che lo circonda e vive la solitudine interiore. Il corpo, la sessualità e la mente vivono tra la fanciullezza e l’età adulta. E’ importante che viva con i protagonisti dei libri che leggerà un rapposto di simbiosi. Consiglio la lettura di libri come “Diario di una Schiappa” o “Harry Potter” i cui protagonisti sono adolescenti.

Nell’età adulta il libro diventa un passatempo, l’isola felice che ci permette di viaggiare con la mente. Spesso comprare un buon libro ci permette di fare quel viaggio che fisicamente è troppo costoso. Consiglio di alternare sempre i vari generi letterari anche se ci può essere quello che noi prediligiamo. Variare nei vari generi ci permetterà di non annoiare la nostra mente sempre su uno stesso argomento che può arrivare ad essere ripetitivo.

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Classifica settimanale Libri più venduti

Settimana 18/24 Gennaio 2021

1* Prendila con filosofia di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

2* La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio

3* Luce della Notte di Ilaria Tuti

4* Autobiografia di Pedra Delicado di Alicia Gomez Bartlett

5* Il duca e io. Serie Bridgertorn di Julia Quinn

6* Dante di Alessandro Barbero

7* Finchè il Caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

8* La notte delle ninfee. Come si malgoverna un’ Epidemia di Luca Ricolfi

9* Una notte a Manhattan di Don Winslow

10* Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

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Recensione: Hotel Vendome di Danielle Steel

Ciao amici bibliofili,

oggi vi parlerò del libro “Hotel Vendome” di Danielle Steel, casa editrice Sperling & Kupfer, anno 2013. La trama è incentrata sulla vita di Hugues Martin, giovane e ambizioso albergatore svizzero, che vede nel Vendome è un diamante grezzo, nascosto in una tranquilla via nel cuore di Manhattan. Hagues sà che deve essere suo e inizia così ad accantonare ogni centesimo che può, a supplicare per ottenere crediti, e finalmente – con tanti sacrifici e molta determinazione – Hugues riesce ad acquistare l’edificio, che piano piano trasforma in un albergo lussuosissimo. Sotto la sua instancabile e rigorosa guida l’Hotel Vendôme diventa ben presto rinomato in tutto il mondo per l’eleganza, la raffinatezza e la discrezione – il rifugio perfetto per gente ricca e famosa, nonché la casa ideale per la giovane e bella moglie di Hugues. Che un giorno però scappa con una celebrità, lasciandogli in eredità la piccola Heloise di appena quattro anni. Hugues si ritrova improvvisamente genitore single a tempo pieno, e proprio l’hotel sarà la sua salvezza: Heloise crescerà infatti felice in quell’ambiente popolato da VIP, politici, esponenti dell’alta società, circondata dall’affetto dei dipendenti dell’albergo che l’adorano. Con il passare degli anni, Hugues e il Vendôme diventano sempre più il centro della vita di Heloise, un universo fatto di piccoli segreti e piaceri inattesi, crisi e festeggiamenti che rendono magico ogni giorno. Ormai adulta, Heloise è decisa a seguire le orme paterne per dirigere in futuro l’hotel insieme con lui. Ma la vita ha in serbo per lei nuove sfide, che riuscirà a vincere proprio grazie alle lezioni imparate al fianco del padre.

Ho acquistato questo romanzo un pomeriggio recandomi in libreria per alleviare un senso di irrequatezza che stavo vivendo da un po di giorni. Fortunatamente l’ho trovato nella versione collection ad un prezzo veramente stracciato. Ho iniziato la lettura la stessa sera dell’acquisto e nel giro di poco tempo mi sono sentita parte integrante del rapporto padre-figlia. La lettura scorrevole e il liguaggio poco ricercato fanno di questo romanzo una lettura adatta non solo agli adulti ma anche agli adolescenti. Ho trovato un pò discordante due punti fondamentali del romazo. In primis, l’Ambientazione. Ho trovato inconcigliante l’esclusività dei nomi francesi essendo New York culla di diverse culture e personalmente avrei apprezzato che ciò venisse messo in evidenza e non del tutto azzerato.

In secundis il personaggio di Heloise, descritta prima come la bambina perfetta, poi come la donna perfetta, le cui marachelle sono state per lo più inviare un barbone, di nascosto, per una notte in una delle camere dell’albergo. L’ho trovato del tutto scostante dal principio di verosomiglianza che ogni scrittore si dovrebbe attenere per far si che ogni pgni personaggio possa suscitare empatia al lettore.

Ma a parte questo emerge il carattere ben definito di ogni peronaggio ed è molto semplice capirne i contorni, le aspirazioni e i gusti personali. L’alternanza tra il punto di vista di Heloise e quello di Hugues, fa comprendere al lettore come uno stesso problema può essere visto dal punto di vista del geitore e da figlio.

Il mio voto è 3/5 e consiglio la lettura a tutti coloro che hanno bisogno di una pausa leggera e poco impegnativa dalla propria vita quotidiana.

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