Manga o Fumetto? Due mandi completamente in antitesi!

Ciao Amici lettori oggi vi parlerò delle innumerevoli differenze che si hanno tra Fumetto e Manga. Differenze che ad occhio inesperto non appaiono così in evidenza. Cerchiamo però di partire dalle loro origini.

Il fumetto nasce il 5 maggio 1895 quando il vignettista americano R. C. Outcalt disegnò una vignetta che aveva l’innovativa caratteristica di riportare i dialoghi dei personaggi racchiusi in una nuvoletta di «fumo» (da qui fumetto). I fumetti sono, quindi, dei messaggi visivi composti prevalentemente di immagini accompagnate da parole che servono a rendere più comprensibile ed efficace la comunicazione. Il fumetto ha una propria ossatura: il disegno visualizza i punti essenziali della trama, nel linguaggio la “ridonanza” cioè la ripetizione di concetti aiuta la comprensione. Vignette e nuvolette delimitati da un’inquadratura,illustrano i punti piu significativi della storia. L’insieme di alcune inquadrature si chiama striscia. La nuvoletta contiene ciò che i personaggi si dicono o i loro pensieri; se il contorno della nuvoletta ha contorni frastagliati e acuti,indica sentimenti di rabbia,paura ed ecc. Caratteristica fontamentale del Fumetto è la presenza del colore e le onomatopee, che suggeriscono il suono di un oggetto o di un’azione.

Il Manga nasce in Giappone nel XII secolo, quando venivano usati i rotoli di pergamena per raccogliere i disegni (alcuni per definire la sua nascita ricordano il 1862 quando i primi disegnatori giapponesi lavorarono per la prima volta in un fumetto americano: “The Japan Punch”)

Il formato è diverso rispetto ai classici fumetti: sono solitamente di formato tascabile (il tankobon), con cento e più pagine, e il metodo di lettura va da destra verso sinistra. Una delle particolarità che li differenzia dai fumetti occidentali sono i colori: ad eccezione della copertina e di qualche inserzione, la quasi totalità dei manga è in bianco e in nero; per ovviare alla mancanza di colori vengono usati diversi giochi di ombre e sfumature, riproducibili grazie all’applicazione di retini (lavoro spesso affidato agli assistenti dei mangaka).

Lo stile classico è caratterizzato da occhi grandi, nasi piccoli e teste tondeggianti; le proporzioni del corpo non sono molto realistiche, mentre i muscoli sono poco accentuati; tuttavia, anche per i manga esistono tantissimi stili diversi e si possono trovare diverse opere con un tratto semi- realistico.

Con i manga abbiamo avuto nel XX secolo la nascita degli Anime, abbreviazione di Animation (animazione) ossia i film di animazione, che in italia negli anni ’80 ha portato alla nascita del Cartone animato. Ma di questo ci occuperemo nel prossimo articolo!

Hands writing on old typewriter over wooden table background

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