Recensione: Blackbird. I colori del cielo di Ann Blankman

Trama- La madre di Valentina si chinò per guardare Oksana negli occhi. “Ho ascoltato quello che dicevano i soldati. L’autobus della tua insegnante è diretto verso degli alloggi temporanei a venti chilometri da qui. Non è così lontano dalla centrale nucleare. Le particelle radioattive possono essere facilmente trasportate dal vento. E una volta che le persone su quell’autobus verranno messe in quarantena, non si sa quando verranno rilasciate. Se mai verranno rilasciate”.
“La tua mamma vuole che tu sia al sicuro” disse la madre di Valentina con decisione. “Devi mettere da parte i tuoi timori. Tutto quello che importa ora è sopravvivere”.
Oksana si morse il labbro. “Ok” disse. “Verrò con voi”
. In una mattina di primavera, le due vicine Valentina Kaplan e Oksana Savchenko si svegliano sotto un denso cielo rosso. Il reattore della centrale nucleare dove lavorano i loro padri, Chernobyl, è esploso. Prima ancora di capire cos’è successo, le due ragazze – da sempre nemiche – si ritrovano sullo stesso treno diretto a Leningrado, dalla nonna di Valentina. Qui iniziano a scoprire cosa significa fidarsi di qualcuno. Oskana deve affrontare le bugie che i genitori le hanno raccontato per tutta la vita. Valentina deve proteggere il segreto di sua nonna, che potrebbe mettere in pericolo le loro vite. Ed entrambe scoprono di avere qualcosa che hanno sempre desiderato: una migliore amica. Età di lettura: da 8 anni.

Scheda di lettura- Cari amici lettori oggi vi parlerò di “Blackbird. I colori del cielo” di Ann Blakman, casa editrice Giunti, anno 2021. Nonostante sia un libro consigliato dall’età di 8 anni, personalmente sconsiglio questo libro a dei bambini tanto piccoli e consiglio una lettura preventiva del genitore, le immagini e gli stati d’animo che suscitano sono molto forti e densi di patos.

Ho trovato questo libro un vero caleidoscopio di emozioni: inizialmente pensavo fosse pre-adolescenziale data l’età della protagonista. Successivamente, pagina dopo pagina, mi ha suscitato curiosità verso Valentina Kaplan, bambina ebrea con il sogno di diventare ingegnere, che vede la sua vita cambiare dalla sera alla mattina. Rabbia, per l’antisemitismo e l’intolleranza che viene espressa nei confronti della società ebrea nonostante sia ambientato nel 1986,quarant’anni dopo la seconda guerra mondiale. Oksana Savchenko, che sta nella stessa classe di Valentina, viene nutrita dai genitori con l’odio nei confronti degli ebrei, considerati esurpatori del lavoro. Amicizia, a seguito dello scoppio della centrale nucleare nella notte del 26 Aprile 1986, tra piogge acide e il cielo rosso di una nube tossica, le due bambine scoprono il volore dell’amicizia che supera ogni bariera razziale e sconfigge tutte le bugie che la paura e l’odio creano nella mente umana.

Una lettura che arricchisce. Una lettura che permette di riflettere. Una lettura che rimane impressa nella mente per settimane, mesi, anni. Lo consiglio da un’età adoloscenscenziale. Voto 4/5

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