Perchè le donne leggono più degli uomini?

Le donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse. Ci sarà un motivo se la storia dell’umanità ha ritardato la lettura alle donne”. Scrive Daria Bignardi nella prefazione del libro Le donne che leggono sono pericolose, Rizzoli, 2007.

Per poter comprendere in maniera adeguata il motivo che spinge le donne a prendere in mano un libro rispetto agli uomini dobbiamo partire dai dati statistici relativi a tale fenomeno.

I dati Istat ci informano che il 40% degli italiani dai 6 anni in su, nel 2019, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Con una percentuale di lettrici del 44,3% e quella dei lettori al 35,5%. È un divario che si manifesta dal 1988, anno in cui risultavano lettori il 39,3% delle donne rispetto al 33,7% degli uomini. Nel 2019 si è registrata tuttavia una diminuzione significativa dell’1,8% tra le donne. Se volessimo fare una distizione per età scopriremmo che il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni: oltre il 60% ha letto almeno un libro nell’anno.Ma la quota delle lettrici inizia a calare clamorosamente a partire dai 55 anni, giungendo al di sotto del 45%. Un trend che ha inizio però a partire dai 30 anni quando già si attesta attorno al 48%. Dobbiamo comunque inserire come fattore di rilievo che Un adolescente prispetto ad una donna adulta ha più tempo libero dato che non lavora o non ha impegni famigliari. Dato che cala ulteriormente del 23,6% dai 75 anni in sù. Nonostante aumenti il tempo libero, ma diminuisce l’attenzione e la capacità di concentrazione. Ed è proprio in questa e unica fascia di età che gli uomini finiscono per superare leggermente le donne con un 24,1%.

Altra distinzione significativa è tra lettori “forti”, ossia coloro che durante l’anno leggono almeno 12 libri, uno al mese. Questi lettori sono in aumento dell’1,2% e rappresentano il 15,6% dei lettori totali. La maggiore propensione delle donne alla lettura si ritrova anche nell’intensità della lettura: il 16,7% dichiara di leggere in media un libro al mese contro il 14,1% degli uomini.

Poi ci sono i lettori “deboli”, ossia coloro che leggono almeno tre libri in un anno. In questa tipologia di lettori troviamo poco meno della metà dei lettori maschi (47,4%) e la fascia d’età tra gli 11 e i 14 anni (47,0%).

Ma cosa spinge la donna ad avvicinarsi maggiormente alla lettura? Se prima la lettura veniva considerata, secondo l’opinione pubblica come un vizio puramente femminile. Oggi è fonte del sapere, lo strumento per ampliare la mente e probabilmente le donne che per secoli sono state considerate solo per il loro impegno familiare vedono nella lettura una maggiore affermazione intellettuale del loro status paritario all’uomo.

Hands writing on old typewriter over wooden table background

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