Recensione: Merci, Monsieur Dior di Agnés Gabriel

Ciao Amici Lettori,

Oggi vi parlerò di ” Merci, Monsieur Dior” di Agnés Gabriel, Giunti Editore , anno 2020.

Trama- In fuga da un fidanzamento infelice e dalle ristrettezze della vita di provincia, Célestine lascia la Normandia per cercare fortuna a Parigi. Qui è accolta dalla sua migliore amica Marie, che lavora come cameriera e la guida attraverso la città che sta risorgendo dagli orrori della guerra. Fingendo di fare shopping nelle lussuose Galeries Lafayette, le due sognano una vita diversa. Finché Célestine non si imbatte in un annuncio per un posto da segretaria: non immagina certo che di lì a poco si ritroverà nel sontuoso palazzo dello stilista Christian Dior, in crisi per la presentazione della sua prima collezione. La naturale grazia di Célestine incanta Dior, dandogli l’ispirazione per la nuova linea. In poco tempo la ragazza diventa la sua più stretta collaboratrice, la sua più intima confidente e infine la sua musa. In una città in cui la gente, dopo le privazioni della guerra, ha un disperato desiderio di ritrovare la bellezza, le creazioni di Christian Dior sbocciano come fiori, presentando uno stile e un’idea di femminilità completamente nuovi e incantando le parigine con la loro raffinatezza. In questo nuovo mondo sfavillante, Célestine conosce l’affascinante Jean-Luc, giornalista del Figaro, ma non sa che nel frattempo qualcuno sta tramando nell’ombra e potrebbe mettere a rischio il suo legame con Monsieur Dior…

Recensione- Mi sono sentita subito trasportata nella Francia del secondo dopoguerra. A due anni dalla cattura di Hitler, la società mondiale paga ancora le conseguenze di anni di restrizioni e divieti. Le donne che per tutta la durata del conflitto avevano vissuto una castrazione sociale, crescendo da sole i loro innmerevoli figli e aspettando gli uomini che tornassero vivi dalle frontiere, vivono in questo dopoguerra una rinascita alla femminilità. Grazie al grande stilista Christian Dior la femminilità sfocia in corsetti e abiti che mettono in risalto le curve angeliche delle donne. Ma la femminilità è anche forza, così abbiamo l’introduzione dei pantaloni maschili negli outfit femminili.

In questo libro, la cui protaglonista è Celestine Defur, normanna che diventa governante di Monsieur Dior, ho colto la storia di Parigi, la differenza tra Dior cittadino affabile e che vive la propria omossessualità nella paura di essere arrestata e ucciso al Dior stilista, amante della perfezione e dell’unicità degli abiti. Ho vissuto anche l’interiorità della protagonista che da ingenua provinciale acquisisce sempre più autonomia e forza per portare alla luce i suoi sogni di scrittrice. In un’epoca dove la donne potesse sentirsi realizzata solo se trovava un uomo capace di provvedere per lei.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro a cui piace fare un salto nel passato e che vogliano fare un cammino introsprettivo in un epoca dove le bocche erano tappate e l’immagine del perbenismo era uno status sociale. Voto 5/5

Hands writing on old typewriter over wooden table background

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