Il diario personale: un aiuto a tutte l’età!

Ciao amici di Reading Books with Ylenia,

oggi parleremo del diario perosnale o meglio conosciuto come “diario segreto”. Quella simpaticissima agenda che ogni donna ha conservato nel proprio cassetto dell’intimo, ben nascosto tra calzini e reggiseni, almeno una volta nella vita. E’ innegabile che questo strumento di scrittura libera ha benefici psicologici per ogni età, anche se spesso si incrocia realtà e fantasia. Questo perchè il diario, non essendo scritto in contemporanea con ciò che si è vissuto, parte dalla consapevolezza psicologica che scrivere ci consente prima di tutto di riflettere sl vissuto e non solo di raccontarlo. Lo scarto temporale permette di attingere alla parte più intima della persona e aggiunge a sequenze cronologicamente vissute anche la parte emotiva di ciò che si è vissuto.

Il diario, dalla sua caratterizzante struttura della data posta in alto a sinistra può avere una cadenza giornaliera, settimanale, mensile, secondo l’esigenze dell’autore. Nella storia contemporanea il diario è stato strumento in diversi momenti: quando è stato arricchito da una letteratura narrativa, è diventato fonte di un’opera letteraria da parte di nummerosi scrittori, come Franz Kafka o Lev Toltoj, è entrato nel grande schermo come “Il Diario di Bridget Jons” diretto dalla regista Maguire, oppure ha fatto vivere un determinato momento storico, come “Il diario di Anna Frank” .

Spesso si pensa che il Diario Personale sia utile solo in età adolescenziale, ma in realtà essendo i suoi benefici, come ad esempio l’autoanalisi, utili come crescita personale spesso si incoraggia l’utilizzo a tutte le fasce di età.

Nel bambino, il diario diventa un raccoglitore di disegni dove può esprimere la propria fantasia e “raccontare” le proprie emozioni.

NelL’adolescente, è strumento per dare forma a tutte quelle emozioni di “Up & Down” tipici di questa età: come può essere la sensazione di non essere compresi, capiti, oppure spesso è sfogo per quelle inquetudini date dal rapporto con l’altro o con il proprio corpo che cambia. Riduce, così, il senso di solitudine, lʼansia e il disorientamento, aumentando l’autostima e la chiarezza interiore.

Nellʼetà adulta, con l’entrata al lavoro, l’ultilizzo del diario personale diminuisce,come diminuisce anche il tempo libero. Anche se spesso se ne fa utilizzo dopo un lutto, una sensazione di disagio interiore o in un momento di solitudite, perchè il diario diventa lo strumento per fare chiarezzza e guardare al difuori il problema che si sta vivendo.

Nella terza età, l’ individuo possiede un ampio volume di ricordi, e il diario è memoria del passato. Molte case di accoglienza per anziani, adottano il diario come strumento per alleviare il senso di solitudine, la fragilità e per rafforzare la memoria a breve termine.

Voi amici utilizzate il diario ancora o lo avete utilizzato? Aspetto le vostre considerazioni e/o impressioni.

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