Recensione: L’Ickabog di J.K.Rowling

Ciao amici lettori, 

oggi vi parlerò del L’Ickabog di J.K.Rowling, Salani,2020.

Un tempo Il regno di Cornucopia era il più felice del mondo. C’erano moltissimo oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e macellai, pasticceri e casari le cui prelibatezze facevano piangere la gente di gioia. Era tutto perfetto: a parte le Paludi nebbiose del Nord, dove si narra vivesse il terribile Ickabog. Ogni persona di buon senso sapeva che l’Ickabog era solo una leggenda inventata per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene. Ma le leggende sono strane e a volte assumono una vita propria. Può una leggenda spodestare un re molto amato? Può una leggenda ridurre in ginocchio una nazione un tempo felice? Può una leggenda coinvolgere due ragazzini coraggiosi in un’avventura sorprendente e inattesa? Scoprite questa fiaba straordinaria, scritta da una delle più grandi narratrici di sempre, sul potere della speranza e dell’amicizia e il loro trionfo su tutte le avversità. Una storia che i piccoli e grandi lettori vorranno leggere e rileggere in una preziosa edizione regalo, arricchita dalle illustrazioni a colori dei giovani vincitori del Torneo per le illustrazioni dell’Ickabog.

Appena finito di leggere l’ultima creazione nata dalla penna della scrittrice J.K.Rowling, diventata famosa per la celebre saga di Harry Potter. 

Ammetto che non vedevo l’ora di leggere quesato libro, soprattutto perchè il libraio, grandissimo fan di Harry Potter, con tanto di tatuaggio dei Mangiamorte, me ne aveva parlato malissimo.

La verità è che la bravura ineguagliabile di questa scrittrice si evince in ogni pagina dall’inizio fino al finale. J.K.Rowling a mio avviso ha creato una storia dedicata ai bambini del tutto indipendente rispetto alle storie di magia di cui lei stessa è stata segnata. Nel racconto tutti i personaggi hanno delle personalità decise e ben definite, capaci di dare un’apporto decisivo alla storia, dove niente è lasciato al caso. Spiccano i personaggi femminili, che segnano la sagezza dell’ essere umano, mentre ai personaggi maschili sono affidati la forza fisica, ma anche la furbizia negativa e la codardia. 

Ha apprezzato tantissimo anche che la storia sia stata intervallata dai disegni dei bambini che vanno dai 7 agli 11 anni. I disegni  sono l’esatta esaltazione di come le parole prendano forma nella mente e creano le immagini che a loro volta creano la storia stessa. Questa è la magia della lettura.

Per quando riguarda la storia di per sè, non vorrei svelare molto alchè preferirei  lasciarvi con delle domande:

Che accadrebbe se il mostro che da piccoli vi lasciava ore con gli occhi fissi nel buio si rivelasse un personaggio esistente e non di fantasia? E che accadrebbe se questo stesso personaggio che per secoli ha ossessionato generazioni e generazioni di bambini venisse usato per controllare una popolazione intera?   

Come dice Salvatore Santoru “Come è noto, la Paura è un’ottimo strumento per dominare la società, nonché un potentissimo mezzo di manipolazione delle masse da parte del potere dominante o da chi vuole servirsene per dominare su qualcuno”.

Voto 5/5 Con tanto di applauso alla Scrittrice.

Hands writing on old typewriter over wooden table background

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