Come capisco se mio figlio è dislessico?

come-aiutare-un-bambino-dislessicoCari amici Lettori,

come ben sapete non è la prima volta che ci occupiamo dei nostri piccoli e della loro relazione con la lettura. Oggi voglio mettere in evidenza un grande problema che 4 genitori su 100 si trovano ad affrontare quando i loro figli entrano in relazione con questo mondo, ossia: la Dislessia.

Essendo un tema molto vasto, cercherò passo dopo passo di farvelo riconoscere, capire e scoprire gli aiuti più utili da utilizzare con i più piccoli, perché come tutti i problemi legati all’apprendimento, NON SONO MALATIE ma difficoltà che è giusto affrontare serenamente attraverso l’informazione.

  • Cos’è la Dislessia? Come la riconosco? La Dislessia è….La difficoltà di apprendimento e nell’individuare la corrispondenza tra le lettere e i suoni.
    Difficoltà nel separare ricostruire la parola
    La vivacità intellettiva superiore rispetto a quella di lettura
    Il rendimento scolastico è basso nonostante il bambino è dotato di un’intelligenza vivace.
    Le parole lunghe sono pronunciate con una certa difficoltà.
    Difficoltà nella lettura di parole singole.
    Difficoltà nella lettura di una parola in modo fluente, specialmente se è nuova.
    Confusione nel riconoscere anche piccole parole.
    Nella scrittura vengono dimenticate delle lettere nelle parole oppure vengono scritte in un ordine errato.
    La scrittura è illeggibile.
    Confusione tra destra o sinistra, ordine dei giorni, dei mesi.
    Per contare si ha la necessità di utilizzare le dita.

    Tendenza a non ricordare le elencazioni (nomi, cose, numeri, ecc.) specie se in sequenza.

    Difficoltà nel dire i pensieri.
    La comprensione di un testo è meno faticosa se viene letta da terze persone piuttosto che una lettura personale.
    Difficoltà nel pianificare e organizzare.
    Difficoltà a leggere l’ora in un orologio con le lancette.
    Durante la lettura si ha la sensazione che le parole si muovono o distolgono.
    Difficoltà con i compiti che implicano abilità motorie.
    Difficoltà nell’allacciare le scarpe e nel vestirsi.
    Difficoltà nel riassumere correttamente un testo.
    Difficoltà nel copiare un testo.
    Difficoltà nell’impugnare la panna in maniera corretta.
    Difficoltà nella lettura ad alta voce.

  • A che età si presenta la Dislessia? La Dislessia è un disturbo che è presente sin dalla nascita, ma il 60% dei genitori lo scopre in età prescolare quando i bambini iniziano ad affacciarsi al precalcolo o alla prescrittura, la restante parte lo scopre nella formazione del linguaggio. Va ricordato che non tutti i bambini che imparano a parlare sono dislessici ma quando il bambino in età scolastica non riesce ancora a dire esattamente le parole anche se ascoltate più volte correttamente, va monitorato. A questo punto, vi suggerisco di non assecondare mai un bambino che sbaglia a dire qualche parolina (es. Libo anziché Libro) ma di aiutarlo, correggendolo in modo da non farlo mai sentire scoraggiato o malato.
  • Come aiutare un bambino dislessico? La prima cosa da fare è mai innervosirsi se il bambino ci mette il doppio del tempo per fare i compiti. Mai sfotterlo o farlo sentire inferiore rispetto agli altri. Pretendere il massimo oltre le sue stesse capacità. Fargli sentire il peso di una competizione scolastica tra coetanei. Perché un bambino con dislessia lo svolgimento di semplici compiti di apprendimento, come leggere una frase o risolvere un problema, richiede una fatica enorme. Le sue difficoltà di apprendimento generano in lui una grande frustrazione, che spesso si accompagna a sentimenti di rabbia e insofferenza e una serie di comportamenti disobbedienti. I compiti a casa possono diventare un incubo e il benessere emotivo di tutta la famiglia può subire forti contraccolpi.
    Se vi riconoscete in questa situazione, non disperate: i metodi per insegnare al proprio figlio le migliori tecniche di studio esistono. Occorre organizzarsi e metterle in pratica. Vediamo come fare con Gianluca Lo Presti, psicologo esperto in disturbi dell’apprendimento e autore di “Nostro figlio è dislessico” (Erickson, 2015).

Come si può fare per organizzare al meglio i compiti a casa con il proprio figlio dislessico?
Possiamo organizzare le attività pomeridiane a casa in 3 fasi:
1. Pianificazione
Prima di iniziare a studiare con il proprio figlio è bene avere in mente come agire e provare a evitare modalità che spesso si rivelano inefficaci.
2. Potenziamento
Prima di iniziare a studiare, mentre il bambino è ancora riposato, può essere utile proporre delle brevissime attività per potenziare la sua abilità più carente (lettura, scrittura o calcolo). Questi esercizi possono essere svolti sia tramite schede cartacee che con l’aiuto di software didattici, che spesso risultano molto coinvolgenti e facili da utilizzare.
3. Strategie operative
Queste riguardano sia il metodo di studio da adottare che gli strumenti didattici compensativi/ dispensativi che possono essere utilizzati durante lo studio. Purtroppo non esiste un metodo che vada bene per tutti gli studenti e per tutte le situazioni. Ma ognuno può riuscire a trovare una modalità personale di affrontare lo studio insieme al proprio figlio.

Come possiamo fare per creare un ambiente di studio facilitante?
Troviamo un luogo lontano dalle distrazioni, anche le più banali. Facciamo in modo che l’attenzione non possa essere distolta, ad esempio, dalla presenza di una finestra, un PC, o magari di un animale domestico. Sedia e tavolo di studio dovrebbero essere all’altezza del bambino, la posizione ideale è quella nella quale riesce a toccare il pavimento con l’intera pianta dei piedi. Inoltre è importante che il tavolo non sia troppo in alto e, dunque, permetta di scrivere senza fare fatica.

Succede spesso che i bambini dislessici, completamente assorbiti dallo sforzo di decodificare un testo, non riescano ad acquisirne il contenuto. Cosa si può fare in questi casi?
È possibile utilizzare un metodo “alternativo” per far apprendere il contenuto di un testo a un bambino dislessico, seguendo i 5 passi indicati di seguito.
1. Leggere il contenuto del testo al bambino per una o due volte
In questa prima fase, la lettura viene fatta o dall’adulto o attraverso l’utilizzo di una sintesi vocale. L’obiettivo da raggiungere è la comprensione del testo da parte del bambino.
2. Chiedere un breve riassunto orale di ciò che si è ascoltato
L’obiettivo di questa seconda fase è quello di assicurarsi che il bambino abbia un’idea anche generale di ciò che ha ascoltato. Occorre poi richiamare le conoscenze che il bambino già possiede in merito all’argomento. L’adulto segnerà nel testo o su un foglio le parole/frasi con cui il bambino ha riassunto il testo. Questo passaggio è molto importante, perché consentirà il passaggio alla fase successiva.
3. Realizzare una mappa concettuale insieme al bambino
Ora si procede a trasformare graficamente, tramite mappa concettuale, il riassunto del testo da studiare. Per fare ciò useremo proprio le parole/frasi con cui il bambino ha riassunto il brano ascoltato. Ricordiamo, infatti, che lo studio tramite l’uso delle immagini è il canale preferenziale dei soggetti con dislessia. La realizzazione della mappa concettuale sarà guidata dall’adulto o autonoma a seconda dell’età e delle capacità del bambino.
4. Leggere ancora una volta il testo mentre il bambino segue la lettura sulla mappa concettuale
Mentre il genitore legge, il bambino seguirà il discorso sulla mappa concettuale da lui realizzata. Questa attività permette al bambino non solo di ampliare ancora di più l’argomento da studiare ma anche di acquisire maggiore dimestichezza con la mappa concettuale, con la possibilità di integrarla ulteriormente con nuovi contenuti.
5. Ripetizione da parte del bambino del testo studiato tramite mappa concettuale
In questa ultima fase, il bambino esporrà quanto studiato con l’ausilio della mappa concettuale preparata (stampata oppure in formato digitale). Come tutti gli strumenti compensativi, la mappa concettuale potrà essere portata a scuola e utilizzata durante l’interrogazione.

Bene cari lettori. spero di essere stata utile e informativa. aspettando commenti e considerazioni aspetto con piacere le vostre considerazioni. Al prossimo articolo!!!

Da fumettista a autore di libri fantasy noir. Il fantastico mondo di Neil Gaiman. a cura di Mocerino Rita

978880468499hig-313x480Ciao a tutti, amiche e amici lettori. Oggi vi farò una panoramica appassionata su un libro che ho letto quando andavo alle superiori e che mi ha fatto innamorare della mente contorta dell’eclettico Neil Gaiman, scrittore britannico, fumettista, radiofonico e sceneggiatore televisivo. Nato nel 1960 a Portchester, nella costa meridionale del Regno Unito, ha imboccato la strada del giornalista, per poi diventare anche fumettista e scrittore di romanzi, finendo per vincere molti premi. I ragazzi di Anansi, pubblicato nel 2005 dalla William Morrow and Company, non è che la punta dell’iceberg del suo vasto universo Fantasy. Insieme a Nessun dove, Stardust, American Gods e Coraline (di cui è stato fatto anche un film di animazione), si colloca tra i primi nella classifica delle sue opere più belle, di cui forse vi parlerò in un altro articolo.
Tornando a I ragazzi di Anansi, posso iniziare con lo scrivere che è un romanzo fantasy pieno di colpi di scena, dalla trama intricata quanto gli stessi personaggi. Se vi piacciono le letture dal ritmo incalzante e suggestivo, questa fa decisamente per voi. Attenzione però, non è il solito libro per ragazzi! Grazie infatti agli scenari un po’ inquietanti e alle oscure descrizioni di alcuni personaggi, questo romanzo impegnativo risveglia il Peter Pan sopito e nascosto in ciascuno di noi, catturando il suo interesse con cupe sfumature di mistero. Quindi posso scrivere con assoluta certezza che anche qui Neil Gaiman non si è affatto smentito, è riuscito a creare un mondo dove non c’è spazio per la scontatezza, ti fa credere di aver capito qualcosa e poi ecco che le carte si rimescolano e il gioco si fa ad un tratto più avvincente.
Dal mio punto di vista sembra incitare il lettore a prendere in mano la propria vita, a non aspettare che gli eventi ci cambino, ma a far sì che gli eventi siano cambiati piuttosto da noi, dalla parte più coraggiosa di noi. Inizialmente ci si rivede molto nel protagonista, Ciccio Charlie; poi invece lo si giudica un po’ per il suo modo così banale di affrontare i problemi, quasi si ha l’impressione che lui non sia affatto l’eroe che speravamo fosse. Ma è una lettura tutto in divenire e l’autore ci mostra il suo messaggio: cos’è davvero banale? Chi è davvero l’eroe di una storia? Ecco, vi lascio con questi quesiti e vi esorto a farvi arricchire dall’incredibile visione di questo romanzo.
Voto: 4/5

L’amore per i figli

Ricordo quando nacque Jon, il maggiore. Ero così avvinto da quella nuova e minuscola vita che avevo davanti agli occhi che mi domandavo se mi avanzasse abbastanza amore per un eventuale figlio. Ma quando nacque Tyler, fu come se avesse portato un dono solo per me, la capacità di amarlo in modo unico e speciale.

Il Rifugio di W. Paul Young, Rizzoli, 2008

Come di scrive un libro? Guida pratica passo dopo passo.

Cari amici Lettori,

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he settimana fa abbiamo affrontato il tema da manoscritto a libro di successo ma in prossimità del concorso per scrittori vi chiedo: Come si scrive un manoscritto? Oggi voglio darvi qualche suggerimento per comporre la vostra prima opera. Cercherò di guidarvi punto dopo punto, partendo dal consiglio più ovvio, ovvero di leggere tanti libri di tanti generi differenti prima di approcciarvi in questo cammino, perché la strada è tortuosa e in salita e sapere se si stanno usando le giuste “scarpe” è il primo passo fondamentale.

  1. LA STORIA. Il primo punto da fissare deve essere la storia, averla ben fissa in mente, crearsi una scaletta sui punti che si vogliono toccare capitolo per capitolo, i personaggi, i loro caratteri, i loro punti di forza e le loro debolezze.
  2. FISSARE CHI RACCONTA LA STORIA. Capire chi scrive “ci sono io o non si cono io?” la volete raccontare in prima o in terza persona? Ambientata in passato, nel presente o nel futuro? Vi suggerisco di mettere tutti i tempi verbali nello stesso modo e tempo (es. indicativo presente) arricchite il vostro vocabolario con espressioni nuove, sinonimi o contrari, non abbiate paura di avere sempre con voi un vocabolario di italiano, che possa aiutarvi, a mio avviso non si finisce mai di imparare, soprattutto la nostra lingua.
  3. SVILUPPATE LA FANTASIA. Quando si scrive, niente è impossibile, il vostro personaggio può toccare la superficie della luna semplicemente desiderandolo.
  4. FRASI SEMPLICI E BREVI. Evita le frasi fatte più le frasi sono comprensibili meglio arriveranno a chi poi le dovrà leggere. C’è davvero bisogno della retorica? si chiedeva Umberto eco.
  5. NON ESSERE RIDONDANTE. Non è piacevole leggere sempre lo stesso concetto.
  6. LA LUNGHEZZA. Essendo carattere e grandezza della scrittura relativa, ogni opera viene suddivisa a livello editoriale in cartelle: 1 cartella equivale a circa 1800 battute, numero complessivo tra lettere e spazi. Il blogger Simone Navarra ha tentato di classificare i vari testi narrativi come segue: da 1 a 10 cartelle abbiamo il racconto breve, da 11 a 50 cartelle il racconto lungo, da 51 a 150 cartelle il romanzo breve e oltre le 150 il romanzo vero e proprio.

Ma la verità mie cari Lettori è che la cosa più importante è la storia. Spero di essere stata utile e vi do appuntamento al prossimo articolo!!!

Recensione: Un’estate in due battute a cura di Anna Sciotti

Quattro anni fa ho lavorato presso una scuola dell’infanzia privata con una giovane donna brillante, vivace, copertina_web_aavellino_fiorino_yleniaspigliata e con un’empatia innata verso i bambini. Un giorno parlando di libri, mi ha consigliato delle letture e mi ha regalato una pendrive con svariati titoli e generi,  dal romanzo al fantasy.
Ebbene quella ragazza è la giovane moglie, mamma, autrice del romanzo “Un’estate in due battute”, casa editrice Booksprint Edizioni, anno 2018 e fondatrice del sito “www.readingbooksylenia.com” Ylenia Avellino Fiorino.
La sera della presentazione del libro dalle sue parole ha trasmesso tutto l’amore che sente per la lettura e la famiglia, perno principale della sua vita. Infatti i caratteri dei protagonisti del suo romanzo sono ispirati ai suoi familiari : il marito , i figli  e genitori.
È un romanzo noir dal finale commovente, inatteso e sorprendente.
L’ autrice affronta temi importanti quali la gelosia, l’adozione, l’amore non corrisposto e lo fa con un linguaggio fluido, leggero, facendo appassionare il lettore che si immedesima nei vari personaggi.
È la storia di Mary , ragazza americana di buona famiglia , che nell’estate del 1974 decide di partecipare ad un campus estivo. Qui accade qualcosa che cambierà per sempre la sua vita . Incontra l’amore e scopre un segreto sconcertante riguardo la sua nascita.
Ho avuto l’onore di leggere il romanzo prima della stesura finale. Che dire…. grazie Ylenia ! E che tu possa essere d’esempio per i giovani . Hai realizzato il tuo sogno e spero di poter leggere altri romanzi firmati da te.
“I sogni ti svegliano e ti portano in là sono le stelle più luminose quelle che indicano un cammino verso l’umanità” (papa Francesco, Agosto 2018) .

Concorso letterario per tutti i giovani scrittori!!!

Cari lettori voglio informarvi di una bellissima iniziativa organizzata dall’associazione A. L. I., acronomo dell’Associazione Libera Italia, che quest’anno organizza il suo 15°concorso letterario.

Una grande opportunità per tutti gli scrittori emergenti che sognano la pubblicazione del proprio lavoro

Il concorso letterario ha un montepremi complessivo di ben € 10.000, e i finalisti, come nelle edizioni precedenti, saranno ospiti d’onore nella serata di gala in programma nel mese di maggio 2019, serata in cui verranno premiati i vincitori.

Partecipa anche tu, inviando il tuo lavoro entro e non oltre le ore 24 del 31 Gennaio 2019 termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione.

Il Montepremi di € 10.000 (euro diecimila) è così ripartito:

Per la sezione “Racconti”:
Al primo classificato € 3.000,00
al secondo classificato € 2.000,00
al terzo classificato € 1.000,00

Per la sezione “Fiabe e Storie per bambini“:
Al primo classificato € 2.000,00
al secondo classificato € 1.200,00
al terzo classificato € 800,00

Io la trovo una grande opportunità per chi, come me, vuole mettersi alla prova. Se ne volete sapere di più basta visitare il sito http://www.assoali.it Per tale motivo, cari amici lettori non pubblicherò articoli tanto spesso nelle prossime due settimane. Ma non vedo l’ora di condividere con voi commenti ed emozioni sulle uscite previste nel mese di gennaio.

Recensione Colazione da Starbucks a cura di Mocerino Rita

Salve amiche e amici lettori. Oggi vi parlerò di un romanzo che profuma di emancipazione: Colazione da Starbucks di Laura Fitzgerald, editore Piemme, anno di pubblicazione 200931otxJDEpHL._CR0,57,220,220_UX175.jpg. L’autrice che vive a Tucson, Arizona, con il marito e i due figli.
Proprio grazie al marito, un iraniano trapiantato in America, si è accostata alla cultura persiana e ai problemi dell’odierno Iran, e ha deciso di raccontarli in tono leggero e divertente nei suoi due romanzi: Colazione da Starbucks e Con gli uomini ho chiuso. Un romanzo, questa sua prima opera, che fa assaporare l’asprezza della vita delle donne Iraniane attraverso l’esotica simpatia della protagonista, con la quale ci si sente subito in sintonia. Contrariamente a ciò che ci si aspetta di solito da un romanzo, questo racconto esalta l’amore per la famiglia e gli amici molto più che l’amore tra un uomo e una donna. Infatti, anche se le dinamiche sono arricchite dalle usanze e dalla mentalità della cultura persiana, si riconosce l’universalità dell’amore. Leggendo risulta chiaro il messaggio che l’autrice vuole trasmettere a tutti i suoi lettori, ossia che il diritto ad amare liberamente è un diritto sottovalutato dalle donne moderne occidentali. Purtroppo, in questo mondo vasto e a volte folle, questa essenziale libertà non è sempre riconosciuta come un diritto umano; ed è così che Laura Fitzgerald ci mostra il mondo dal punto di vista di chi prova per la prima volta il brivido della ‘scelta’, di chi sa bene cosa significa vivere da carcerata e che, proprio per questo, sa gustarsi meglio di chiunque il piacere di una semplice passeggiata. Vi consiglio per questo motivo di immergervi nella lettura di Colazione da Starbucks e di farvi catturare dal riscatto di questa giovane donna iraniana, catapultata in un mondo talmente diverso dal suo da riuscire a superare ogni sua aspettativa.

Voto:3.5/5