Da fumettista a autore di libri fantasy noir. Il fantastico mondo di Neil Gaiman. a cura di Mocerino Rita

978880468499hig-313x480Ciao a tutti, amiche e amici lettori. Oggi vi farò una panoramica appassionata su un libro che ho letto quando andavo alle superiori e che mi ha fatto innamorare della mente contorta dell’eclettico Neil Gaiman, scrittore britannico, fumettista, radiofonico e sceneggiatore televisivo. Nato nel 1960 a Portchester, nella costa meridionale del Regno Unito, ha imboccato la strada del giornalista, per poi diventare anche fumettista e scrittore di romanzi, finendo per vincere molti premi. I ragazzi di Anansi, pubblicato nel 2005 dalla William Morrow and Company, non è che la punta dell’iceberg del suo vasto universo Fantasy. Insieme a Nessun dove, Stardust, American Gods e Coraline (di cui è stato fatto anche un film di animazione), si colloca tra i primi nella classifica delle sue opere più belle, di cui forse vi parlerò in un altro articolo.
Tornando a I ragazzi di Anansi, posso iniziare con lo scrivere che è un romanzo fantasy pieno di colpi di scena, dalla trama intricata quanto gli stessi personaggi. Se vi piacciono le letture dal ritmo incalzante e suggestivo, questa fa decisamente per voi. Attenzione però, non è il solito libro per ragazzi! Grazie infatti agli scenari un po’ inquietanti e alle oscure descrizioni di alcuni personaggi, questo romanzo impegnativo risveglia il Peter Pan sopito e nascosto in ciascuno di noi, catturando il suo interesse con cupe sfumature di mistero. Quindi posso scrivere con assoluta certezza che anche qui Neil Gaiman non si è affatto smentito, è riuscito a creare un mondo dove non c’è spazio per la scontatezza, ti fa credere di aver capito qualcosa e poi ecco che le carte si rimescolano e il gioco si fa ad un tratto più avvincente.
Dal mio punto di vista sembra incitare il lettore a prendere in mano la propria vita, a non aspettare che gli eventi ci cambino, ma a far sì che gli eventi siano cambiati piuttosto da noi, dalla parte più coraggiosa di noi. Inizialmente ci si rivede molto nel protagonista, Ciccio Charlie; poi invece lo si giudica un po’ per il suo modo così banale di affrontare i problemi, quasi si ha l’impressione che lui non sia affatto l’eroe che speravamo fosse. Ma è una lettura tutto in divenire e l’autore ci mostra il suo messaggio: cos’è davvero banale? Chi è davvero l’eroe di una storia? Ecco, vi lascio con questi quesiti e vi esorto a farvi arricchire dall’incredibile visione di questo romanzo.
Voto: 4/5