C’è qualcosa di gioioso nei temporali…

C’è qualcosa di gioioso nei temporali che spezzano la routine. La pioggia o la neve liberano dalle aspettative, dalle pretese di produttività, dalla tirannide di appuntamenti e orari. E contrariamente alla malattia, si tratta di eventi collettivi, non individuali. È come se dalla città vicina e dalle campagne circostanti, lì dove la natura interviene a portare conforto agli esseri umani stanchi e affannati, salisse un sospiro di sollievo. Le persone coinvolte sentono di avere una scusa comune e i loro cuori diventano all’improvviso euforici. Non servono strani pretesti per non presentarsi in un dato luogo a una data ora. Quella singolare giustificazione è valida per tutti ed è l’inatteso alleviarsi della pressione dell’esistenza a rendere leggeri i cuori e gli animi.

Il Rifugio, W. Paul Young, Rizzoli, 2008.