Un libro non va mai giudicato dalla copertina…. Ma neanche dai primi 6 capitoli!

Cari lettori,

qualche giorno fa sono andata alla mia libreria preferita per comprare il mio regalo di Natale. Tra le varie scelte ho trovato in bella vista questa nuova pubblicazione della Rizzoli, Buonanotte a te di Roberto Emanuelli, anno di pubblicazione 2018.

buonanotte-a-te-emanuelliL’autore nato e cresciuto a Roma, ha già pubblicato due libri per la casa editrice Rizzoli: Davanti agli occhi E allora baciami, che è stato pubblicato anche in Spagna e America Latina per il successo ottenuto nel 2017. Questa volta, ci presenta un romanzo che racconta la vita di due, apparentemente, sconosciuti: Selly neodiciottenne che è innamorata dell’amore in tutte le sue forme e Simone cinico avvocato che si rende conto di amare la storica fidanzata Nicole solo dopo un avvenimento scatenante. Le vite di questi due giovani protagonisti sono destinati a sfiorarsi.

Personalmente venivo da un libro che ha vinto due premi Oscar e mi ha fatto stare con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, quindi avvicinarmi a questa nuova lettura è stato difficile e mi sono appassionata solo dopo i primi sei capitoli. Sono sempre stata dell’idea che un libro non va mai giudicato dalla copertina ma neanche dai primi sei capitoli che ci presentano solo la quotidianità dei personaggi ma va giudicato dal settimo capitolo, vale a dire quando abbiamo fissato ben in mente i passaggi e le emozioni che ci possono trasmettere. E a questo punto, dopo aver terminato questa intensa lettura, sono pronta per darvi un mio giudizio personale: Sebbene non ho apprezzato  il contenuto, non credendo in un amore ideologico o in un’amore che nasce da un pentimento, personalmente credo nell’amore che quotidianamente cresce nel momento in cui si affronta con la persona che ci sta affianco difficolta e normalità, ho apprezzato la struttura della storia: vale a dire i due punti di vista generazionali differenti. Mi piace tantissimo il ruolo dei blogger che poetizzano la vita dei protagonisti e li accompagnano ogni sera alla scoperta del Sé freudiano. Ho apprezzato anche i pensieri che l’autore ha trasmesso attraverso i personaggi, difatti mi sono trovata a sottolinearlo quasi tutto e mi sono sentita veramente connessa con le sue idee e la sensibilità con cui le ha trasmesse. Quindi miei cari lettori il mio voto è: 4/5.

Se avete punti di vista differenti dal mio lasciate un commento e vi do appuntamento al prossimo articolo!

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