Tempo di bilanci… Tempo di aspettative!

Cari lettori

Come ben sapete l’ultimo giorno dell’anno è dedicato ai bilanci e ai programmi per l’anno nuovo.

Quest’anno per me è stato una fonte di ispirazione. Non solo perché ho avuto il mio secondo genito e la mia vita è diventata ancora più perfetta, ma ho anche scritto un romanzo, aperto un interessante blog sulla lettura (che è la mia passione) e ho incontrato voi, che mi avete arricchito con considerazioni, consigli e punti di vita differenti dal mio.

Ma questo tempo è anche dedicato alle aspettative per l’anno nuovo. Tra diete e più impegno per i miei figli non voglio chiedere niente all’anno nuovo. Essendo molto credente, posso solo ringraziare Dio per il tempo che è a mia disposizione e spero solo di poterlo utilizzare al meglio per me e per gli altri.

Con queste parole auguro a tutti felice anno nuovo. Al prossimo anno amici lettori!!!!

C’è qualcosa di gioioso nei temporali…

C’è qualcosa di gioioso nei temporali che spezzano la routine. La pioggia o la neve liberano dalle aspettative, dalle pretese di produttività, dalla tirannide di appuntamenti e orari. E contrariamente alla malattia, si tratta di eventi collettivi, non individuali. È come se dalla città vicina e dalle campagne circostanti, lì dove la natura interviene a portare conforto agli esseri umani stanchi e affannati, salisse un sospiro di sollievo. Le persone coinvolte sentono di avere una scusa comune e i loro cuori diventano all’improvviso euforici. Non servono strani pretesti per non presentarsi in un dato luogo a una data ora. Quella singolare giustificazione è valida per tutti ed è l’inatteso alleviarsi della pressione dell’esistenza a rendere leggeri i cuori e gli animi.

Il Rifugio, W. Paul Young, Rizzoli, 2008.

Secondo le statistiche in Italia leggono di più donne e adolescenti!

 

 

Cari Lettori,

qualche tempo fa parlammo proprio dell’importanza della lettura per i nostri bambini e adolescenti: ieri al Tg nazionale, hanno parlato proprio delle ultime classifiche che riguardano il nostro paese sulla lettura e oggi sono fiera di riportarvi le ultime informazioni.

In Italia abbiamo 23 milioni e mezzo di lettori, ma il numero è molto relativo visto che mediamente si legge un libro all’anno e pochi sono i veri “topi di biblioteca”. Di questo numero la percentuale più alta è femminile. Ma questo perché? secondo la scrittrice  e poetessa Silvia Avallone, autrice del libro Da dove la vita è perfetta, Milano, Rizzoli, 2017,

questo forse succede perché le donne sono più predisposte a mettersi in discussione e correre dei rischi visto che leggere significa uscire di casa, uscire dalle proprie certezze per vivere la vita di un altro e rischiare di cambiare davvero.

Un’altra grande percentuale la ricoprono gli adolescenti tra gli 11 e i 14 anni che grazie ai progetti scolastici leggono in media un libro al mese, anche se non si può parlare di lettori del futuro visto che questa grande percentuale viene persa una volta concluso il percorso scolastico. Lo scrittore Eraldo Affinati, autore del libro Tutti i nomi del mondo, Milano, Mondadori, 2018, ci spiega che:

(…) dobbiamo fare in modo che la lettura non venga percepita come un compito noioso, come un compito scolastico. La lettura deve essere frutto di una passione.

untitled famiglia.pngMa i dati dicono che l’abitudine alla lettura si acquisisce in famiglia, infatti leggono soprattutto i ragazzi che hanno mamma e papà che amano i libri.

 

 

Vi do appuntamento al prossimo articolo e nel frattempo non vedo l’ora di leggere un vostro commento!

Amore passionale… Amore sofferto.

La baciò e prima che la ragione potesse oscurare il sentimento, la fece sua. Quella notte, nel buio, abbracciati, Colin sussurrò “Ti amo” e lasciò alla notte di avvolgerli e portarli via.

(Un’estate in due battute, Ylenia Avellino Fiorino, Booksprint edizioni, 2018)

I suoi occhi sono ancora unidi. Le donne che hanno sofferto parlano d’amore con lo sguardo.

(Buonanotte a te, Roberto Emanuelli, Rizzoli, 2018)

La lettura unisce il Mondo!

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Cari lettori,

qualche giorno fa navigavo su vari siti, mi sono imbattuta nel blog di Krista Stevens e lessi questo bellissimo progetto da lui realizzato e di cui oggi voglio parlarvene per far arrivare la sua voce anche a noi.

Il progetto, chiamato Postcards from my Bookshelf, è il mio modo di segnare il quinto anniversario di una ricerca di lettura che mi ha cambiato la vita. Nel 2012, ho intrapreso un viaggio attraverso un libro di ogni paese riconosciuto dall’ONU (più un paio di extra) in un anno e ho chiesto al mondo di aiutarmi. Non avevo idea che qualcuno potesse essere interessato ma sono stato rapidamente sopraffatto dai commenti che si riversavano da ogni parte del pianeta condividendo idee sui libri. Quattro giorni dopo, quando una donna di Kuala Lumpur chiese se poteva andare nella sua libreria locale di lingua inglese a scegliere il mio libro malese per me, sapevo che stava succedendo qualcosa di straordinario (…) . Cinque anni dopo mi è tornato in mente questo potere nella diversità delle oltre 200 persone che hanno risposto al mio invito a chiedere di farmi scegliere un libro. Sono rimasto colpito dal calore che ho sentito da adolescenti e ottagenari, professionisti del settore del settore editoriale e studenti scolastici, e da appassionati di libri provenienti da sei dei sette continenti del mondo. (…) Tra quelli che chiedo un libro sono una ragazza di 12 anni in Pakistan che ha fatto il suo obiettivo per leggere il mondo, una donna vietnamita in bicicletta in tutto il mondo con il suo fidanzato e un uomo anziano che si prende cura della moglie malata terminale.

Nel leggere queste parole ho sentito un profondo calore dentro di me, sentendomi accumunata alle tante persone che questo viaggiatore letterario inglese ha incrociato nel suo cammino e che hanno reso la lettura comune denominatore nel mondo così culturalmente diverso. Mi sento, inoltre, di consigliargli di leggere L’amica geniale di Elena Ferrante, editore E/O anno 2011, romanzo che racconta perfettamente la vita del sud Italia negli anni sessanta e che esprime la bellezza di un’amicizia che non ha ombre di inganni e gelosie.

Mie cari lettori nell’attesa del prossimo articolo vi lascio con un quesito: Voi che lettura consigliereste? 

Non so augurare Buon Natale se non attraverso i Libri.

La neve cadeva delicatamente per le strade, e le persone correvano a casa, con le braccia piene di scatole allegramente impacchettate con la carta dei negozi di giocattoli, negozi di caramelle, e panetterie. Perché era la vigilia di Natale, e come cadde il tramonto, i bambini di tutta la Germania si misero in silenziosa attesa della notte che stava per sopraggiungere, e con essa i doni di Gesù Bambino.

(Lo Schiaccianoci di E. A. T. Hoffmann)

«Natale non è Natale senza regali», si lamentò Jo, sdraiata sulla coperta.
«È così spiacevole essere poveri!» sospirò Meg, abbassando lo sguardo sul suo vecchio vestito.
«Non è giusto che alcune bambine possano avere tutto ciò che desiderano e altre non abbiano niente», aggiunse la piccola Amy, tirando su con il naso con aria offesa.
«Ma abbiamo il papà e la mamma, e la compagnia una dell’altra», disse Beth compiaciuta dal suo angolo.
A queste parole la luce del caminetto sembrò come ravvivare i quattro giovani visi, che però si rabbuiarono subito quando Jo disse tristemente: «Ma papà non c’è, e non lo vedremo ancora per molto». Non disse “forse mai”, ma ciascuna di loro aggiunse in silenzio queste parole, pensando al padre lontano, sul campo di battaglia.

(Piccole Donne di Louisa May Alcott)

Claudia si è divertita un mondo tutto il tempo, ma quando è arrivato il momento di spruzzare la neve spray è impazzita, era incontenibile, e anche se ha esagerato, glielo abbiamo lasciato fare, perché in fondo è proprio questo il punto, quando si fa l’albero di Natale: divertirsi.
(Buonanotte a te di Roberto Emanuelli)

«I calzini non bastano mai» disse Albus Silente. «È passato un altro Natale, e nessuno mi ha regalato un solo paio di calzini. Chissà perché a me regalano soltanto libri».

(Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K. Rowling)

Un libro non va mai giudicato dalla copertina…. Ma neanche dai primi 6 capitoli!

Cari lettori,

qualche giorno fa sono andata alla mia libreria preferita per comprare il mio regalo di Natale. Tra le varie scelte ho trovato in bella vista questa nuova pubblicazione della Rizzoli, Buonanotte a te di Roberto Emanuelli, anno di pubblicazione 2018.

buonanotte-a-te-emanuelliL’autore nato e cresciuto a Roma, ha già pubblicato due libri per la casa editrice Rizzoli: Davanti agli occhi E allora baciami, che è stato pubblicato anche in Spagna e America Latina per il successo ottenuto nel 2017. Questa volta, ci presenta un romanzo che racconta la vita di due, apparentemente, sconosciuti: Selly neodiciottenne che è innamorata dell’amore in tutte le sue forme e Simone cinico avvocato che si rende conto di amare la storica fidanzata Nicole solo dopo un avvenimento scatenante. Le vite di questi due giovani protagonisti sono destinati a sfiorarsi.

Personalmente venivo da un libro che ha vinto due premi Oscar e mi ha fatto stare con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, quindi avvicinarmi a questa nuova lettura è stato difficile e mi sono appassionata solo dopo i primi sei capitoli. Sono sempre stata dell’idea che un libro non va mai giudicato dalla copertina ma neanche dai primi sei capitoli che ci presentano solo la quotidianità dei personaggi ma va giudicato dal settimo capitolo, vale a dire quando abbiamo fissato ben in mente i passaggi e le emozioni che ci possono trasmettere. E a questo punto, dopo aver terminato questa intensa lettura, sono pronta per darvi un mio giudizio personale: Sebbene non ho apprezzato  il contenuto, non credendo in un amore ideologico o in un’amore che nasce da un pentimento, personalmente credo nell’amore che quotidianamente cresce nel momento in cui si affronta con la persona che ci sta affianco difficolta e normalità, ho apprezzato la struttura della storia: vale a dire i due punti di vista generazionali differenti. Mi piace tantissimo il ruolo dei blogger che poetizzano la vita dei protagonisti e li accompagnano ogni sera alla scoperta del Sé freudiano. Ho apprezzato anche i pensieri che l’autore ha trasmesso attraverso i personaggi, difatti mi sono trovata a sottolinearlo quasi tutto e mi sono sentita veramente connessa con le sue idee e la sensibilità con cui le ha trasmesse. Quindi miei cari lettori il mio voto è: 4/5.

Se avete punti di vista differenti dal mio lasciate un commento e vi do appuntamento al prossimo articolo!